Venivamo da una settimana di arrampicate, io e il mio amico Alberto ed era l’inizio di agosto del 1999. Avevamo fatto base all’alberghetto
La spiegazione di quella scena cui avevamo assistito venne fornita in seguito da un fascicoletto del Soccorso Alpino scaricato da internet e si chiama “corrente di passo”. In termini tecnici così è spiegato. <A partire dal punto d’impatto del fulmine si formerà un campo di tensione con forte gradiente in diminuzione verso l’esterno. Tra un cerchio concentrico ed il prossimo, a causa della resistenza del terreno, vi è una sensibile differenza di campo elettrico. Se tocchiamo perciò due punti del terreno con tensione differente vi sarà della corrente che attraverserà il corpo, la “corrente di passo”. La corrente minima si avrà toccando un solo punto del terreno, cioè stando fermi a piedi uniti, mentre è maggiore per chi è in cammino. Gli animali subiscono una “corrente di passo” ancora superiore e ciò si rispecchia in un maggior numero di incidenti>. Il disegnino esplicativo che raffigurava un uomo in movimento ed una mucca era più eloquente di qualsiasi altro discorso e spiegava perfettamente la scena cui avevo assistito assieme al mio amico Alberto: le mucche erano perfettamente immobili per sfuggire agli effetti della “corrente di passo”. Ed un conto è leggerlo sul manuale di meteorologia, altro è vederlo raffigurato in una scena silente che ha dell'incredibile.
La montagna veneta diventa suo malgrado primatista mondiale in fatto di disastri: il "malgrado" è d'obbligo, in quanto il vero colpevole non è tanto l'elemento naturale in sé quanto piuttosto una scriteriata amministrazione dell'ambiente da parte della comunità umana. Apprendiamo infatti dal Corriere della Sera di martedì 12 febbraio che la tragedia del Vajont (9 ottobre 1963) figura al primo posto tra i cinque peggiori esempi di gestione del territorio in un documento ONU presentato all'UNESCO di Parigi per l'Anno internazionale del pianeta Terra.
Quali novità sul fronte delle cave di Schievenin, dopo la manifestazione del maggio 2007? Riportiamo un estratto dal programma per il prossimo fine settimana pubblicato sul sito del CAI - TAM:
La lettura delle Tesi di Moena, il documento sul clima alpino licenziato lo scorso mese di ottobre durante il congresso della SAT, costituisce motivo di sicuro interesse per quanti in montagna vivono, lavorano, si divertono. Rimandiamo per completezza di informazione al testo completo presente in rete, ad ogni modo già pubblicato anche nell'ultimo numero della rivista del CAI Lo Scarpone, e passiamo di seguito a riassumerne i contenuti.