Cari amici di intraisass e intotherocks,
i nostri meteorologi, classici e culturali, preannunciano giorni pieni di sole, luce e fumo.
Eccovi due date fondamentali per il nostro futuro:
Domenica 11 maggio: prima accensione simultanea di The Sad Smoky Mountains. Dal sito ufficiale trascrivo le modalità di esecuzione al momento ipotizzate: ACCENSIONE PRINCIPALE SIMULTANEA - DOMENICA 11 MAGGIO ORE 13.00 l.t. - Come per ogni evento culminante con un grado massimo (l'accensione principale simultanea), sono consentiti preludi ed epiloghi, pre-accensioni e post-accensioni, a seconda delle condizioni alpinistiche, meteorologiche e organizzative dei numerosi gruppi impegnati sulle diverse montagne. Pre-accensioni e post-accensioni sono quindi possibili in prossimità della data indicata se non si può fare altrimenti o ci si trova in zone remote raggiungibili in un determinato periodo (alcuni alpinisti sono impegnati in questo momento in montagne difficili da raggiungere e programmate per questo periodo): importante è documentare e veicolare le accensioni avvenute scrivendo e inviando il materiale al centro di raccolta dati sadsmoky@antersass.it. Prevediamo, dopo consultazioni avvenute, alcune PRE-ACCENSIONI DI AVVERTIMENTO nelle zone cittadine, collinari o pedemontane di facile accesso come nelle Colline attorno a VICENZA dove è prevista una pre-accensione persabato 10 maggio ore 19.00 l.t. (orario di ottime condizioni di luce e di grande visibilità dalla città).
Perciò, per chi vuole partecipare alla prima accensione (che ha avuto una partecipazione e un coinvolgimento nazionale e internazionale davvero imprevedibile e straordinario), datevi da fare, iscrivetevi nella lista: sarà un'accensione crediamo memorabile e non parteciparvi, col senno di poi, potrà risultare un'occasione persa, non più ripetibile.
Domenica 1 giugno: riunione dei blogger di intraisass e presentazione ufficiale di intraisass3 a Malga Sorgazza, in Lagorai. E' uscito infatti dalle stampe in questi giorni e sarà presto distribuito l'atteso nuovo volume cartaceo di intraisass, con un nuovo formato e dedicato alle due piattaforme blog in cui il progetto originale si è evoluto. Scritti di Maria Luisa Nodari, Franco Michieli, Mauro Corona, Mario Crespan, Luca Visentini, Gabriele Villa, Mauro Mazzetti, Davide Sapienza, inediti di Paola Favero, Leopoldo Roman, Lorenzo Massarotto, Valery Babanov, Luca Matteraglia, Alessio Roverato, Alessandro Baù, Daniele Geremia, Orietta Bonaldo, Hans Peter Eisendle, le news di Carlo Caccia, il tutto coordinato dai nostri Paola Lugo e Lorenzo Livio Sgreva, con la copertina costruita su due celebri scatti di Loris De Barba e che in anteprima pubblichiamo qui a fianco. Insomma, un alpinismo che resiste e una rete resistente, giunta oramai al 9° anno di vita. Ecco, questa volta niente presentazioni teatrali, niente palcoscenici artificiali, ma un ritrovo in ambiente, quasi una festa che cercheremo di costruire su uno dei luoghi simbolo della nostra passione, nel cuore del Lagorai ospitati da Maurizio ICE Caleffi e Carla tra le pieghe del loro sogno, Malga Sorgazza, a cavallo del fine settimana che ha come centro DOMENICA 1° GIUGNO e che potrà avere come prologo, per stare ancora di più insieme, il sabato prefestivo e come epilogo lunedì 2 giugno, giorno di festa nazionale.
Che altro dire, se non "citare la citazione" che chiude la prefazione del nuovo volume, tratta da Il libro dell'inquietudine: «la vita è un viaggio sperimentale fatto involontariamente». Così fu, così sia.
Vi aspetto numerosi sulle tristi montagne fumanti e nel gioioso weekend di Malga Sorgazza.
cari amici & bloggerS“Pubblica il post”. Quando sento il click del tasto del mouse al momento dell’invio, provo sempre un piccolo brivido di soddisfazione, poi passo ad archiviare il file da cui ho fatto il copia/incolla da trasferire sulla piattaforma di splinder e lo colloco nella cartella che raccoglie i “post inviati”. Stanno diventando una bella fila, con le piccole icone ordinate in linee da dieci e giù a seguire per dieci righe. Solo nell’ultima di queste manca un’icona a completarla, dunque, i post pubblicati sono novantanove. Mentre realizzo la cosa mi viene alla mente la centuria romana, schierata in dieci file da dieci uomini e non so perché, forse solo per il ricordo dei disegni che accompagnavano gli scritti de “La giostra dei sette savi”, l’enciclopedia dei ragazzi in due volumi della Principato Editore, stampata in Torino nel novembre del 1951. Ci sono cresciuto con quei due volumi la cui forza di attrazione era proprio in quei disegni che, precorrendo l’attuale civiltà dell’immagine, ti facevano venire la voglia di leggere le righe che vi giravano intorno e scatenavano la fantasia del ragazzo che ero allora ed imparavo divertendomi. Strani percorsi mentali: forse proprio la fantasia mi ha portato al pensiero della centuria romana perché, come allora era bello fantasticare e leggere le righe scritte attorno a quei disegni che raffiguravano i soldati romani con scudo e gladio in mano, oggi trovo altrettanto bello scrivere e fantasticare inseguendo esperienze vissute e ricordi ed il blog di intraisass ne rappresenta per me un’occasione splendida.
Non sono uno “storico blogger stanco d'Intraisass” come il lucavisentini seduto ai tavolini in ferro dell'antica Liquoria Garibaldi nella piazza di Agordo, in un momento di cazzeggio e chiacchiere. Nel 2004 declinai il primo invito fattomi da Alberto perché non mi sentivo all’altezza del compito e quindi sono un blogger di “seconda generazione”, quella dell’anno 2005 (di Melania Lunazzi, di Maria Luisa Nodari, di Andrea Gabrieli, di Giovanni Busato) forse per questo non sono ancora stanco di scrivere e di impegnarmi. Ricordo bene la fase di “trasformazione” nell’attuale intraisassblog, l’avvio un po’ difficile, le esortazioni ai blogger via mail di Alberto (…insomma, se volete conservare questo spazio libero bisogna darsi da fare, tutti, scrivere, proporre, recensire, criticare, esporsi e imporsi…) pur nella consapevolezza delle difficoltà, anche per averle sperimentate lui stesso prima di noi ( …capisco che è difficile trovare argomenti, tempo e, a volte, coraggio di esporsi… …io, per molti anni, facendo i salti mortali attraverso il lavoro di ogni giorno che assilla tutti noi, sono riuscito a compilare una news al giorno… ).
Ricordo con piacere l’incontro di aprile del 2006 al Filmfestival di Trento in cui ci siamo incontrati tra noi blogger potendo dare, finalmente, un volto ai nostri nomi; ricordo ancora più piacevolmente l’incontro di Cimolais, lo spirito di squadra che ne ho sentito nascere e la gratificante sensazione di essere tra amici con cui condividere un progetto culturale anche ambizioso ma ricco di stimoli. Mi ci sono calato in quell’avventura e nei limiti delle mie (in)capacità intendo continuare: mi sta bene questa “bicicletta” e continuerò a pedalare, anche se ogni tanto la strada è in salita e un po’ si fatica. E’ per questo preciso motivo che non appena avrò archiviato il file di questo post (il decimo della decima fila) aprirò una nuova cartella e la chiamerò “seconda centuria”. E la speranza è quella di poter arrivare a completare pure questa.
Nell’IntraisassBlog si scrive su invito dell’autore/ideatore Alberto Peruffo e con una traccia già indicata e rivolta ad un certo tipo di scrittura, forse più attenta al pensiero piuttosto che all’azione. A monte di tutto c’è un’idea di alpinismo “resistente” che si richiama a valori “antichi”, se non migliori, a riflessioni più che ad azioni, ad evoluzioni di pensiero e di scrittura, ad un concetto di alpinismo come “cartina di tornasole” per rivelare quell’intimo che è in ognuno di noi, diverso per le esperienze che ci hanno modificato e/o (s)formato.
Tutto ciò risponde ad un’idea molto “romantica”, ma in controtendenza con questa società che ci vuole performanti, competitivi, agonisti, in lotta per un primato, non importa quale. Sicché se non c’è una competizione bisogna inventarla (non importa se mai dichiarata, e neppure esistente). E se non c’è una classifica perché allora non immaginarla? Basta andare a spulciare nei preziosi archivi del blog, fare un pochino di paziente ricerca e poi mettersi a pasticciare un po’ coi numeri ricavati ed il gioco è fatto, ecco pronta una classifica, anzi no, eccone due.
Qual è il blogger che ha scritto più di tutti? Ecco pronta la classifica dei bloggers in base al numero di pagine elettroniche scritte da ciascuno:
Mauro Mazzetti 16
Alberto Peruffo 11 (+ intrablog 5)
Marco Conte 11
Luca Visentini 8
Gabriele Villa 8
Mario Crespan 5
Franco Michieli 4
Maria Luisa Nodari 4
Giovanni Busato 3
Carlo Caccia 3
Melania Lunazzi 2
Davide Sapienza 2
Andrea Gabrieli 2
G.Paolo Castellano 1
Lorenzo Castelli 1
Mauro Loss 1
Andrea Salvà 1
Mauro Corona 1
Ma è una classifica “falsata” perché c’è chi ha iniziato la sua collaborazione nell’autunno del 2004 e chi due anni dopo, in quello del 2006. Ecco che allora bisogna elaborare i dati facendo il rapporto fra la quantità di post prodotti e pubblicati e il tempo impiegato (in mesi) per farlo. Così ecco la classifica di “rendimento”, quella “vera”, questa sì indicativa dell’impegno profuso da ciascuno di loro. (Fra parentesi è indicata la data del primo post pubblicato da ogni blogger):
Mauro Mazzetti 0,47 (16/09/2004)
Mario Crespan 0,45 (12/09/2006)
Gabriele Villa 0,36 (7/10/2005)
Marco Conte 0,32 (28/09/2004)
Alberto Peruffo 0,32 (22/09/2004) (+0,14 intrablog 09/09/2004)
Luca Visentini 0,23 (26/09/2004)
Maria Luisa Nodari 0,18 (8/10/2005)
Davide Sapienza 0,18 (28/08/2006)
Giovanni Busato 0,16 (12/01/2006)
Melania Lunazzi 0,15 (13/05/2005)
Franco Michieli 0,12 (16/10/2004)
Gian Paolo Castellano 0,11 (1/11/2006)
Andrea Gabrieli 0,09 (06/10/2005)
Carlo Caccia 0,09 (20/09/2004)
Mauro Corona 0,04 (21/09/2005)
Andrea Salvà 0,03 (18/09/2004)
Lorenzo Castelli 0,03 (27/10/2004)
Mauro Loss 0,03 (27/09/2004)
Nota finale per i più competitivi: Le classifiche sono aggiornate al 31 luglio 2007.
Ne avrei voluto scrivere subito di quella sera di inizio maggio, poi non l’ho fatto, ma le sensazioni hanno continuato a ronzarmi in testa. Ancora una volta è stato Trento il luogo e una serata del Film Festival l’occasione. In programma c’era California Dreaming, una serata tutto “Yosemite” con Royal Robbins, Heinz Zak, Steph Davis, Valerio Folco e tanti altri cosiddetti “ospiti minori” quali Franco Perlotto, Marco Preti, Palma Baldo, Giovanni Groaz, Marco Furlani, tutti presentati da un visibilmente emozionato Alessandro Gogna. Nessun appuntamento era previsto quest’anno per la “Banda Peruffo”; il “capo” sembrava in altre faccende affaccendato ed i componenti la truppa rimanevano dislocati in ordine sparso, ognuno al rispettivo luogo di residenza, unico segno dell’esistenza del gruppo le tracce scritte che, di settimana in settimana, si dipanano su IntraisassBlog. Eppure ero arrivato a Trento con la convinzione che, per forza di cose, avrei incontrato qualcuno della “banda” e il luogo più propizio sembrava essere il tendone del Campo Base, anche perché prima o poi tutti devono pur mettere qualcosa sotto i denti. Ed ero in fila per le bevande quando avvistai Franco Michieli nella fila della “salsiccia e polenta”, con l’immancabile borsello che lo fa sembrare uno appena uscito in fretta da casa per comprare le sigarette. Peccato che i suoi impegni lo abbiano allontanato dal blog, perché le sue cronache patagoniche portavano vento d’avventura e sensazioni di grandi spazi di libertà. Ed ero già seduto a tavola quando vidi arrivare Mario Crespan, solo, variopintamente vestito come sua abitudine, la barba bianca a conferirgli quell’aria da “professorone” austero che prontamente svapora solo quando lo si vede inforcare la moto, facendolo tornare “normale”. Lo cercai più tardi con lo sguardo e non lo vidi fino a che non mi accorsi che era seduto al tavolo esattamente dietro al mio, per cui mi bastò girarmi per poter conversare con lui. Parlammo del blog, ovviamente, del nostro scrivere, “principalmente di notte - dice lui – perché non ho tempo, ma anche perché di notte la mente è più libera”. Più tardi ecco arrivare anche Luca Visentini ed è insieme che li vedo seduti in sala in attesa dell’inizio della serata. Oramai ho imparato che sono una “grande coppia”, diversi nell’aspetto e nell’atteggiamento e forse proprio per questo complementari. Mi ricordano un po’, anche nell’aspetto fisico, i migliori Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, per anni protagonisti di film “leggeri” ed alla fine unanimemente riconosciuti veri artisti. C’è una foto di Carlo Caccia che li ritrae in quella serata, simmetrici nella postura, contrastanti nell’aspetto, fondamentalmente inimitabili (vedere per credere, sfogliando Portfolio Trentino). Mi sono piacevolmente intrattenuto, accovacciato di fronte a loro, già comodamente seduti, scambiandoci le impressioni sul blog e sulle nostre reciproche intenzioni di scrittura. Di fronte al rallentamento di qualcuno della “squadra”, quasi autocostituendoci “zoccolo duro”, dopo avere evocato Mauro Mazzetti, ci siamo confermati l’impegno almeno fino a fine anno a garanzia dei post notturni di Mario Crespan, degli “amori andati in vacca” di Luca Visentini, (eccetto uno, perché mi ha fatto stare troppo male), per i “ricordi sfusi” del sottoscritto. Certo che il rallentamento di qualche bloggers e la scomparsa di qualche altro ha fatto un po’ impoverire il blog, facendo venire a mancare qualche voce. Inizialmente eravamo sembrati una squadra di calcio con la “panchina lunga” e forse ora siamo diventati una squadra di basket e qualcuno sta pure all’ala giocando pochi palloni, mentre la panchina sembra svuotarsi. Forse sarebbe opportuno che l’allenatore chiamasse un “time out” per fare un punto della situazione, verificare gli schemi di gioco, forse anche riaccendere qualche entusiasmo sopito.
Questo soprattutto mi è rimasto nella mente di quella serata: la grande coppia “Ciccio” Crespan e “Franco” Visentini, le grandi wall di Yosemite e del Capitan con i loro protagonisti ed i vuoti mozzafiato, e pure le tette di una delle due “operatrici” del bar dell’Auditorium Santa Chiara, dove ci siamo fermati per un rapido drink. Mozzafiato pure quelle.
cari amici & blogger[s]
una comunicazione di[s]servizio. La redazione chiude e se ne va in giro fino al 9 luglio senza alcuna possibilità di accedere ad un computer. Perciò un invito ai blogger[s] di controllare e di gestire il blog in modo autonomo. E mentre il nostro Carlo Caccia su www.intotherocks.net rivela, inconsapevolmente, il probabile nostro obbiettivo del 2009, associato ad un altro colosso del Karokaram che conosciamo molto bene, vi salutiamo restando in tema "itinerante": da oggi trovate in rete la pagina web con le poco credibili - per l'immaginario collettivo - immagini della nostra ultima opera[zione]: l'apparizione di THE WANDERING CEMETERY nel centro storico di Vicenza e sulla storica Collina della Commenda. Un caro saluto ;-)
Prima di lasciarvi al trentesimo atteso "ritorno a valle" del nostro Mario Crespan [slittato a oggi per via della festa di ieri], una stringa di righe per un giro di link legati al nostro futuro imminente. Ricordiamo che domani sera abbiamo l'ultimo importante appuntamento di A UN PASSO DAL CONFINE, rassegna di scritture contemporanee. Ospite Enrico Brizzi + Frida X per una prima assoluta del nuovo reading elettrico per voce e rock ‘n‘ roll band, spettacolo che lancerà l'ultimo romanzo dello scrittore bolognese, atteso nelle librerie per i primi di maggio. La copertina del nuovo libro, molto in linea con "quanto segue", la vedete qui a fianco; altri dettagli su www.enricobrizzi.it e nel suo archivio magnetico. E mentre il TrentoFilmFestival è in partenza [stasera gli amici Giuseppe Cederna e Umberto Petrin] con un programma ricchissimo [alcuni nostri contributi si potranno cogliere nella preparazione/presentazione delle due serate principali, quelle dedicate a Chris Bonington e a alla Yosemite Valley in California dreaming, ma soprattutto nell'editing della mostra dedicata al grande Gino Soldà], mentre capita tutto questo e grazie alla nostra capacità di costruire reti di persone [v. il bel post di Gabriele Villa], udite-udite [noi stessi non riusciamo ancora a u-dirlo] è stata ufficializzata la nostra partecipazione nientedimeno che alla 52a Biennale di Venezia. Uno nostro folle progetto [bisogna (u)dirlo...], una scultura sociale, un'opera d'arte in cammino che vedrà la prima apparizione in città di Vicenza e la prima rappresentazione durante la Biennale, è stato accettato tra i protagonisti di uno degli eventi che costituiscono la più importante kermesse artistica mondiale. Il lavoro sarà lungo e faticoso, avremo bisogno come sempre di tutti i nostri [-:miei:-] amici. Il cammino e le montagne saranno ancora il nostro punto di partenza, il contesto/pretesto per dire ciò che è/siamo. Come per 20milapiedisoprailmare che replicheremo il 16 maggio a Milano... tanto per non perdere contatto con le nostre origini. Hola/bola/sola/vola/tola/cola. Baci.
L’inizio è di quelli scontati: in una domenica di fine aprile, un trentino parte da Trento e un ferrarese da Ferrara per trovarsi al casello autostradale di Imola e assieme proseguono verso sud, mèta la Rocca di San Leo che sorge su di un dirupo di pietra arenaria alto un centinaio di metri. Lì, sul lato di nord-est, quasi al centro della parete e proprio sotto verticale del terzo bastione del forte che ha visto imprigionato il Conte di Cagliostro, parte una fila di chiodini a pressione arrugginiti che, con dirittura pressoché lineare, arriva fino al termine della parete. Si tratta della via aperta nel 1968 da Cesare Maestri ed Ezio Alimonta, in due giorni il 26 e 27 maggio, con un bivacco in parete e uscita il giorno successivo, accolti sul piazzale della Rocca dal Sindaco e dalle autorità del paese per un brindisi “all’impresa” alpinistica. Nel 1998, un gruppo di volonterosi s’incaricò di bonificarne la vecchia chiodatura, resinando i chiodini a pressione là dove ancora integri, e affiancandola con nuovi tasselli resinati e catene alle soste; successivamente, per festeggiare il trentennale della salita, fu invitato Cesare Maestri che ripercorse la via da lui aperta in cordata con gli autori della “ristrutturazione” e, il giorno successivo, la ripercorse in arrampicata solitaria. Da allora la via viene ripetuta da sei/sette cordate l’anno. Anche i nostri (il trentino, Mauro Loss e il ferrarese, Gabriele Villa) la ripetono: due ore giuste giuste per quei cento metri di A1 con un unico passo di A2. Poi vanno a mangiare una piadina all’aperto, (e che altro se no?), su di un prato e all’ombra di un caratteristico riparo di “arelle” di canna. Si sono conosciuti un anno prima in un post serata del FilmFestival di Trento, accorsi entrambi all’annunciato funerale di Intraisass di cui erano “blogger”. Sicchè finiscono con il parlare dell’esperienza del nuovo Intraisassblog, oltre che di racconti e di arrampicate; lì su quel prato, in Romagna, si parla di Dolomiti e si scoprono affinità di pensiero, esperienze e sensibilità analoghe. Anche questo è il bello di Intraisassblog, quando una comune collaborazione mediatica, diventa un’amicizia “reale”, che si consolida in una semplice ma piacevole giornata di arrampicata.
Si preannuncia una settimana ricca di appuntamenti a Vicenza.
Martedì 13 febbraio 2007 alle ore 21,00 presso l'Auditorium Canneti in via Levà degli Angeli Valerio Folco racconterà La strada che porta a Yosemite. Serata importante perché sarà presentato il doppio DVD REPORTS edito dalla nostra Casa Editrice
e che racchiude gli ultimi 5 anni di lavoro passati da Valerio dietro la video-camera: 10 filmati più alcuni extra per un totale di 3 ore e mezza di video. Nei prossimi giorni vi daremo maggiori dettagli aggiornando il sito con l'altro nuovo arrivo, MY CLIMBING LIFE di Christian Core. Alcune anticipazioni di REPORTS su www.valeriofolco.com (con splendidi trailers su http://www.valeriofolco.com/phpsite/static/pg104.html)
Ma se le montagne restano lo sfondo irrinunciabile per la città e la gente di Vicenza, la nuova base che si vuole costruire nel cuore dilatato del tessuto urbano, il cuore che spinge le sue vene verso i monti (come potete osservare dalla foto), questa nuova base sembra davvero uno sproloquio della ragione e il prevedibile frutto della compiacenza di amministratori, nazionali e locali, che non sanno guardare oltre il confine dell'immediato tornaconto.
Ecco perché l'appuntamento più importante per la città di Vicenza sarà sabato 17 febbraio, quando si svolgerà la Manifestazione Nazionale per dire NO AL DA MOLIN. Per una storia completa di questa demenziale vicenda che solo i politici italiani potevano inventare cliccate qui. Per una mail leggera da condividere qui. Per un file mail completo di immagini e allegati qui. Ulteriori informazioni su www.altravicenza.it.
Ecco, la strada che porta a Yosemite, alle montagne americane che tutti sogniamo, ai suoi straordinari alpinisti e scrittori, passa anche per di qui, per la pianura che annuncia, ora timorosa più che mai, le montagne vicentine.
Passa per di qui.
Almeno per me.
Stay tune & stand up f y r.