Anticipo una notizia che coinvolge due dei nostri IntraBloggers, almeno da quanto risulta sull'edizione del Corriere delle Alpi di mercoledì scorso. È programmato a Cimolais tra il 16 e il 18 giugno il raduno annuale del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (GISM), sodalizio presieduto da Spiro Dalla Porta Xidias. Nella manifestazione saranno coinvolti in realtà anche i Comuni di Claut, Erto e Casso, Parco, Provincia, Regione, sezioni CAI e pro loco. Per Luca Visentini e Mauro Corona sono previsti spazi ed iniziative appositamente organizzati.A conclusione di una settimana di iniziative ed incontri sulla cultura e il fascino della montagna a Darè, in Val Giudicarie, si è tenuto il 110° Congresso della SAT – Società Alpinisti Trentini, dedicato quest’anno a “Turismo a passo d’uomo per imparare, proteggere, vivere”. Vi hanno partecipato quasi 700 persone tra le quali anche alcune rappresentanze di gruppi alpinistici altoatesini e del Deutscher Alpenverein di Lipsia.
È stato un atto d’accusa contro la politica di espansione impiantistica dell’attuale Giunta Provinciale e del suo Presidente Dellai.
La Sat afferma con forza e determinazione che il turismo di massa è ormai un fenomeno maturo e per mantenere gli attuali numeri è necessario investire in risorse ambientali ed economiche sempre più rilevanti. E’ necessario riammodernare gli impianti e le strutture ma senza che ciò implichi la costruzione di altre piste e propone al governo locale un patto affinché il turismo sia capace di generare un ciclo economico virtuoso.
La Provincia, tramite il suo Presidente Dellai presente al congresso, risponde che la politica turistica trentina non è fatta per dare risposte a singoli interessi lobbistici ed infatti solo una piccola parte del denaro che la provincia mette a disposizione del turismo è destinata alle piste ed agli impianti (20 milioni di euro su 140), che non si deve dimenticare che lo sci porta un miliardo di euro ed assicura il 60% delle presenza turistiche e che i poli turistici forti (Campiglio, Fassa e Val di Sole) vanno messi in condizione di essere competitivi sul mercato globale.
Questa tesi non convince la Sat che ribadisce quanto Dellai parli bene della Sat ma poi rimane sulle sue posizioni e che la sua idea di sovvenzione dei grandi poli sciistici presenti in provincia porterà a nuovi sacrifici per il territorio e obbligherà, per ovvia par condicio, ad iniettare denaro nelle casse in rosso delle stazioni invernali secondarie.