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lunedì, 29 maggio 2006

ECOMOSTRI DOLOMITICI

postato da marcoconte alle 21:22 in associazioni
Sempre a proposito di Mountain Wilderness, ed ancora in materia di rispetto per ecosistemi e culture, giova ricordare che in terra dolomitica resta tuttora aperta la questione della Marmolada. Sul Corriere delle Alpi di martedì 23 maggio Luigi Casanova, portavoce dell'associazione, manda a dire ai rappresentanti degli enti locali veneti e trentini: «Pronti al dialogo, ma con un pregiudiziale no a nuovi impianti o allo sviluppo di quelli esistenti». Mountain Wilderness teme in particolare un collegamento tra passo San Pellegrino, Forca Rossa e Malga Ciapèla.
Casanova non usa mezzi termini, ed in fatto di brutture architettoniche non esita a parlare di veri e propri ecomostri d'alta quota: un eventuale terzo tronco della funivia sulla Regina delle Dolomiti ne sarebbe un esempio, ma ricordiamo che anche altri massicci di primaria importanza ospitano degli autentici "paracarri" gradevoli come un pugno in un occhio: che dire infatti della Freccia del Cielo sulla Tofana o della grande arteria stradale che ogni anno conduce migliaia di automobili ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo?
«Questo non è il Patto per la Marmolada», puntualizza ancora Casanova mettendo in rilievo come l'intesa del 2003 per uno sviluppo sostenibile del territorio sia stato in pratica sconfessato, anche attraverso la marginalizzazione  di MW nei successivi incontri organizzati dagli enti locali coinvolti. «È urgente difendere gli ultimi spazi liberi di montagna presenti sui Monti Pallidi», è la conclusione, «appoggiando ogni iniziativa che tenda alla riqualificazione ambientale e alla difesa della biodiversità paesaggistica e naturalistica nelle Dolomiti».
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sabato, 22 aprile 2006

SCRITTORI ALL'OMBRA DEL CAMPANILE

postato da marcoconte alle 20:24 in cultura, associazioni
montanaiaAnticipo una notizia che coinvolge due dei nostri IntraBloggers, almeno da quanto risulta sull'edizione del Corriere delle Alpi di mercoledì scorso. È programmato a Cimolais tra il 16 e il 18 giugno il raduno annuale del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna (GISM), sodalizio presieduto da Spiro Dalla Porta Xidias. Nella manifestazione saranno coinvolti in realtà anche i Comuni di Claut, Erto e Casso, Parco, Provincia, Regione, sezioni CAI e pro loco. Per Luca Visentini e Mauro Corona sono previsti spazi ed iniziative appositamente organizzati.
Prologo il 16 giugno con il ritrovo ad Erto dei partecipanti al raduno, visita allo studio di Mauro e vernice di due mostre dedicate rispettivamente al tema della memoria e al mestiere del commercio ambulante. In serata, prima convocazione dell'assemblea del gruppo, e quindi concerto notturno del coro Voci dal Cordevole sulla diga del Vajont. Sabato 17 la scena si sposta alla base del vicino Campanile di Val Montanaia, con la possibilità di compiere scalate o più facile escursioni nei dintorni della celebre guglia rocciosa.
Sempre nel pomeriggio di sabato seconda convocazione dell'assemblea e relazione del presidente, un appuntamento che si conclude con l'assegnazione dei premi letterari GISM. Spazio anche per una tavola rotonda intitolata "la brutta faccia dell'alpinismo: le polemiche". Per tutta la durata del raduno di Cimolais saranno aperte anche altre mostre: alcuni spazi espositivi saranno curati da Luca Visentini e dal pittore Luciano Gaio, più una retrospettiva dedicata a "Maria Giordani Breveglieri e l'alpinismo femminile del Novecento".
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giovedì, 10 marzo 2005

TENDA GIALLA A FORCA ROSSA

postato da marcoconte alle 19:52 in cultura, varia, associazioni
È programmata per questo fine settimana sulle nevi perenni della Marmolada la manifestazione nazionale di Mountain Wilderness, con il supporto del Club Alpino Italiano, organizzata per chiedere a gran voce una maggiore protezione dell'ambiente d'alta quota ed impedire possibili ipotesi di speculazione economica sulle “terre alte”. Il comunicato diffuso i giorni scorsi da Mountain Wilderness Italia si focalizza a questo proposito su diversi temi: rilanciare la storia della regina delle Dolomiti; chiedere che tutte le Dolomiti divengano Patrimonio dell’Umanità; impedire il collegamento sciistico Falcade – Passo San Pellegrino – Malga Ciapèla; chiedere la fine della pratica dell’eliski in Marmolada.
«Riteniamo offensiva solo la proposta di un simile collegamento», si spiega nel documento con riferimento al progetto di nuove sciovie, «che andrebbe a violare uno dei santuari del silenzio, uno dei percorsi più frequentati dagli scialpinisti, una zona di passaggio importante per la fauna selvatica». Il programma della giornata di domenica 13 marzo prevede la partenza dal parcheggio di Valfredda (TN), sotto Passo san Pellegrino. Alle ore 9 in punto ci sarà la partenza degli escursionisti con racchette da neve; alle ore 9.30 partiranno invece gli scialpinisti. Condizioni atmosferiche permettendo, altri partecipanti all'iniziativa trascorreranno la notte tra sabato e domenica in cima a Forca Rossa nella ormai famosa Tenda Gialla di Mountain Wilderness Italia. L’arrivo è previsto per le ore 11.30. Informazioni più dettagliate sulla manifestazione sono disponibili sul sito di Mountain Wilderness.
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venerdì, 08 ottobre 2004

110° CONGRESSO SAT - Società Alpinisti Trentini

postato da mauroloss alle 18:39 in associazioni

A conclusione di una settimana di iniziative ed incontri sulla cultura e il fascino della montagna a Darè, in Val Giudicarie, si è tenuto il 110° Congresso della SAT – Società Alpinisti Trentini, dedicato quest’anno a “Turismo a passo d’uomo per imparare, proteggere, vivere”. Vi hanno partecipato quasi 700 persone tra le quali anche alcune rappresentanze di gruppi alpinistici altoatesini e del Deutscher Alpenverein di Lipsia.

È stato un atto d’accusa contro la politica di espansione impiantistica dell’attuale Giunta Provinciale e del suo Presidente Dellai.

La Sat afferma con forza e determinazione che il turismo di massa è ormai un fenomeno maturo e per mantenere gli attuali numeri è necessario investire in risorse ambientali ed economiche sempre più rilevanti. E’ necessario riammodernare gli impianti e le strutture ma senza che ciò implichi la costruzione di altre piste e propone al governo locale un patto affinché il turismo sia capace di generare un ciclo economico virtuoso.

La Provincia, tramite il suo Presidente Dellai presente al congresso, risponde che la politica turistica trentina non è fatta per dare risposte a singoli interessi lobbistici ed infatti solo una piccola parte del denaro che la provincia mette a disposizione del turismo è destinata alle piste ed agli impianti (20 milioni di euro su 140), che non si deve dimenticare che lo sci porta un miliardo di euro ed assicura il 60% delle presenza turistiche e che i poli turistici forti (Campiglio, Fassa e Val di Sole) vanno messi in condizione di essere competitivi sul mercato globale.

Questa tesi non convince la Sat che ribadisce quanto Dellai parli bene della Sat ma poi rimane sulle sue posizioni e che la sua idea di sovvenzione dei grandi poli sciistici presenti in provincia porterà a nuovi sacrifici per il territorio e obbligherà, per ovvia par condicio, ad iniettare denaro nelle casse in rosso delle stazioni invernali secondarie.

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